25 settembre 2004 - Cooperativa di Biumo e Belforte

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La carovana antimafia fa tappa a Varese



Varese
La carovana antimafia fa tappa a Varese
L’appuntamento, organizzato da Libera Lombardia e Arci Lombardia, con la partecipazione di molte associazioni, è per sabato 25 settembre
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Sabato 25 appuntamento a Varese con la Carovana Antimafie. L’appuntamento, organizzato da Libera Lombardia e Arci Lombardia, con la partecipazione di molte associazioni, per il decimo anno consecutivo, vuole essere un segnale tangibile della forza del movimento antimafia anche nella nostra regione, dove la mafia non ha la tradizione e non si manifesta come nel Sud Italia, ma è presente e si fa sentire in maniera sempre più "invasiva".
«Nel corso della giornata – ha detto Giuseppe Musolino, presidente del comitato provinciale di Varese dell’Arci – si susseguiranno vari eventi, che culmineranno con l’importante istituzione del coordinamento provinciale di Varese di Libera. Finalmente anche a Varese e provincia ci sarà un gruppo autonomo che lavorerà per raccogliere più adesioni possibili e per lottare contro le mafie, che anche nel nostro territorio ci sono e si fanno sentire, magari non (solo) con le lupare, ma con racket, usura e gioco d’azzardo sicuramente.
Il comitato di Libera di Varese vuole dare un segnale forte di lotta non violenta, con la volontà di difendere i cittadini ed i loro diritti violati. Chiediamo che la maggior parte di popolazione possibile, singoli e associazioni, aderiscano alla nostra iniziativa, per un progetto che vogliamo si protragga nel tempo».

Il programma della giornata sarà aperto alle 9.30 dall’incontro con gli studenti nella sala della provincia in Piazza Libertà a Varese, sul tema "I giovani e la Legalità" con Jole Garuti (Libera Lombardia), Rosa La Piena (ufficio nazionale beni confiscati), Raffaella Iannaccone (insegnate Ipsia).

Alle 11 una delegazione di Libera e delle associazioni varesine che vi aderiscono incontreranno Questore e Prefetto.

Alle 15.30, nella sala Renè Vanetti della Cooperativa di Biumo e Belforte, in via Belforte 165, verrà presentato il dossier a cura della Fondazione Cesar "Nuove povertà, gioco d’azzardo e usura", con la partecipazione di Antonio Lombardi (Fondazione Cesar), Lorenzo Frigerio (Libera Lombardia), Rosa La Piena (uff. nazionale beni confiscati), Gianni Lucchina (Confesercenti), Daniela Capitanucci (ass. AND azzardo e nuove dipendenze), Mario Lanzi (pres. Consiglio Regionale Unipol) e con la partecipazione di Umberto Colombo per Cgil, Cisl e Uil.

Contemporaneamente agli incontri "ufficiali", la Carovana Antimafie arriverà prima a Malnate, alle 10, presso la Coop di Malnate e poi a Varese, in Piazza Repubblica, dove sarà possibile acquistare i prodotti messi in vendita da Libera, frutto dell’opera dei giovani delle cooperative del Sud che lavorano nei terreni confiscati ai boss:olio, vino, pasta che profumano di legalità e diventano cibi da consumare insieme. Anche in Lombardia Libera agisce come nel Sud Italia, facendo lavorare giovani, disabili ed anziani nelle proprietà confiscate alla mafia, appoggiandosi a scuole che elaborano progetti di educazione alla legalità.

In Lombardia e nella provincia di Varese sono presenti tutti tipi di mafie, alle italiane negli ultimi anni si sono unite le mafie straniere, se possibile ancora più spregiudicate. Nonostante il lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, la mafia riesce a mantenere un alto livello di corruzione e criminalità, ad inquinare l’economia e azzerare l’uguaglianza dei diritti. La Carovana e Libera sono fondamentali perché ci ricordano che credere di vivere in un mondo pacifico e senza problemi è pericoloso e rafforza la sensazione di onnipotenza della mafia: essere cittadini consapevoli è fondamentale per sconfiggere i soprusi e le prevaricazioni mafiose. Il percorso cominciato dieci anni fa dalla carovana Antimafie serve proprio allo scopo di ricordare l’importanza di lavorare insieme per un progetto, con Placido Rizzotto, con Peppino Impastato, con Rita Atria, con Giorgio Ambrosoli e con tutti quelli che hanno pagato dazio con la vita alla mafia.
23/09/2004
Tommaso Guidotti

 
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